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Mario Rossi

Mario Rossi

1897 – 1961

La sua vita:

Nato a Roma il 2 Aprile 1897, Mario Rossi, figlio di Enrico Rossi, si iscrive all’Accademia delle Belle Arti di via Ripetta.

Nel 1921 viene invitato a recarsi in Egitto dall’arch. Ernesto Verrucci, Architetto Capo del Ministero dei Lavori Pubblici Egiziani, in qualità di assistente decoratore.

Presto abbandona questo incarico per iniziare la libera professione assumendo diversi appalti sia dal Ministero dei LL.PP., dove Mustafa Fahmi era succeduto a Verrucci, sia dal Ministero dei Wakfs (amministrazione dei beni religiosi).
Non passa molto tempo che viene assunto nell’Ufficio tecnico dei Palazzi Reali dove si fa apprezzare da Re Fuad. Nel 1929 partecipa ad un appalto-concorso indetto dal Ministero dei Wakfs per un portale in stile mamelucco della nuova sede del Ministero a Bulacco. In competizione con altri 37 architetti di diverse nazioni, vince il consorso e viene assunto al Ministero dei Wakfs con il gravoso incarico di responsabile della progettazione di tutte le moschee d’Egitto, succedendo all’arch. Eugenio Valzania. Per trentadue anni progetta e costruisce edifici e moschee ammirati da tutti ed oggi studiati anche da critici d’architettura internazionali.
Folgorato e affascinato dallo splendore dell’arte islamica fin dal suo arrivo in Egitto, Mario Rossi nel corso degli anni non faticٍ ad assimilare le usanze e le tradizioni egiziane fino alla sua completa integrazione. Muore al Cairo nel 1961. In Egitto è tutt’ora considerato un maestro e le sue realizzazioni vengono studiate nelle scuole arabe di architettura e molto imitate dai giovani architetti egiziani.

Le sue opere:

Nel periodo tra il 1920 e il 1929, quando esercitava la libera professione, l’arch. Mario Rossi progettٍ Villa Tewfik (oggi sede dell’Istituto Orientale di Musica, in via Ramses), Villa Afifi a Ghiza, demolita negli anni ’80, e Villa Assem.

Nel 1929, dopo avere assunto l’incarico di Architetto Capo del Ministero dei Wakfs, inizia la progettazione della grandiosa moschea di Abu el-Abbas el-Mursi di Alessandria, la cui costruzione durerà ben 16 anni. Questa moschea, di pianta ottagonale (una innovazione allora, perchè tale tipo di pianta era riservata ai mausolei), sarà destinata ad influire enormemente aull’architettura islamica moderna.
I portali delle moschee di Mario Rossi seguono, durante la prima fase della sua carriera (e cioè fine agli anni ’50), un approccio molto ortodosso. Egli rispetta l’ordine dei Mamelucchi, degli Ottomani e persino i portali neo-mamelucchi riccamente decorati. Il miglior esempio si trova nel portale della moschea di Al-Mursi Abu El-Abbas. Il profilo di questo portale ha come riferimento gli ingressi delle moschee ottomane utilizzati comunemente a Damietta, Rosetta ed Alessandria durante il XVI e XVIII secolo. Lo spazio nel mezzo è arricchito con pannelli geometrici in stucco comuni nelle finestre a griglia dei Mamelucchi. Si ha cosى un profondo legame ad un’architettura locale o provinciale, re-interpretata in modo elegante, come si puٍ notare quando si confronta qualsiasi ingresso tradizionale di Rosetta con il portale di Al-Mursi.
Nel 1946 Mario Rossi progetta la moschea al-Fuli nella città di Minieh.

Nel 1948 inizia la progettazione della piccola moschea al-Kaed Ibrahim, situata di fronte alla fermata della metropolitana a Ramleh (Alessandria). Questa moschea verrà considerata il suo capolavoro.

Subito dopo, nel 1949, progetta la moschea Mohammed Kurayim adiacente al Palazzo Reale di Ras el-Tin (Alessandria).

Oltre a quelle citate, di Mario Rossi si conoscono anche le seguenti opere:

La moschea di via Brasile a Zamalek (Cairo);
L’edificio “Gabalaya House” a Zamalek (Cairo);
La moschea di Porto-Said;
La moschea Abd el-Rahim nella città di Qenah;
La moschea al-Tabakh al Cairo, in via Mohammed Farid;
La moschea in via Ramses al Cairo;
La moschea Qahir el-Tatar a Heliopolis;
Le moschee al-Sikh e al-Sikha, di fronte l’una all’altra in via al-Hurriya;
La moschea di Shatby (Alessandria);
L’edificio sede del Ministero dei Wakfs ad Alessandria;
L’Istituto religioso al-Azhar nella città di Assiut;
Numerosi monumenti funerari nei cimiteri islamici del Cairo;
Il monumento ai Caduti in guerra nel cimitero latino del Cairo

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